Colite e pancia gonfia, deriva dalla repressione?

 

Secondo una recente ricerca il problema ben noto a molti, la colite o la sindrome da colon irritabile, si originerebbe da un conflitto interiore tra aggressività e repressione. Di fatti, se si prendono in considerazione i collegamenti corticali con l’ipotalamo ed i suoi centri, da cui nascono e terminano le vie di connessione con i visceri, è possibile capire come i fattori psichici possano produrre una alterazione per eccesso o per difetto dell’apparato digerente.

E così si verifica che l’intestino non spinga più gli alimenti nei lunghi tratti intestinali attraverso una serie di movimenti dei muscoli interni, ma le contrazioni di questi muscoli, gestite direttamente dal sistema nervoso, che in genere rispondono con una certa regolarità quando vi è del cibo lungo il tratto intestinale, vengono compromesse.

Quindi diventano più veloci, spingendo i cibi lungo l’intestino senza permettere l’assorbimento dell’acqua presente nelle feci, e in questo caso abbiamo dei fenomeni di diarrea e dei gonfiori addominali, o le contrazioni dei muscoli dell’intestino rallentano, allungando il transito nell’intestino delle feci e in questo caso si verificheranno i fenomeni di stitichezza, pancia gonfia, stipsi e di senso di constipazione. La soluzione? Rilassarsi, sdraiarsi e schiacciare un pisolino e perché no, magari concedersi una bella vacanza.

 

 

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