Storia del brand Lacoste

 

Soprannominato il ‘coccodrillo’ dopo una scommessa vinta a una partita di tennis, il francese René Lacoste lega il suo nome alla celebre polo e a un marchio che rappresenta la storia dell’abbigliamento.

 

La storia di Lacoste

 

Corre l’anno 1933 quando René Lacoste e l’amico André Gillier decidono di creare una linea d’abbigliamento sportivo.

Il problema era quello di dare vita a un capo di abbigliamento funzionale per il tennista, che non fosse una camicia, elegante ma scomoda, ma nemmeno una t-shirt, all’epoca ritenuta un indumento intimo. Ecco allora che dalla fusione delle due cose, nacque il design della polo (una t-shirt con il colletto). Questo è quello che vuole la tradizione almeno. La polo incarna la tecnica, la scioltezza e lo chic. Attraverso una modernità senza tempo, la polo si è poi liberata dall’ambito prettamente sportivo per farsi spazio nel guardaroba di uomini e donne, divenendo oggi un riferimento per la moda rilassata, tanto amata dal suo inventore. Col passare del tempo, il marchio Lacoste si ingrandisce, allargando i settori produttivi. Nel 1968, assieme a Jean Patou, lancia sul mercato la prima fragranza maschile Lacoste e poi via via fino a diventare una casa d’abbigliamento a tutto tondo internazionale, producendo anche calzature e accessori.

 

Caratteristiche della polo Lacoste

 

Il celebre coccodrillo, uno dei simboli più noti delle case di moda, viene applicato a caldo sugli indumenti. Un logo immutato negli anni, fatta eccezione per una leggera riduzione di dimensioni negli ultimi decenni. Il coccodrillo non è sempre verde: talvolta può essere argentato. I bottoni delle polo Lacoste, cuciti a mano, venivano realizzati in madreperla, un prodotto naturale che rende unico ciascun capo, visto che due bottoni non possono mai essere identici. Oggi che il commercio di madreperla è divenuto illegale, Lacoste utilizza il perloide, un sintentico che simula l’effetto. La fettuccia interna di rinforzo della polo è in pura seta, mentre degli spacchetti inferiori caratterizzano ulteriormente il capo. Per quel che riguarda la colorazione della polo Lacoste, molto risalto viene dato all’aspetto sgargiante della tinta, tra l’altro molto resistente ai lavaggi. Un’ultima curiosità: la taglia della polo Lacoste viene contraddistinta da un numero e non da abbreviazioni. Troverte infatti 2, 3, 4 per l’uomo e 34, 36, 38 per la donna. Non ci sono le lettere S, M, L e XL.

 

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