Parrucche: tipologie diverse in relazione agli usi.

Diversi cambiamenti di rotta nell’uso della parrucca si sono registrati nel corso dei secoli: dapprima come ornamento prezioso per conferire al volto fascino e sensualità; poi come simbolo di appartenenza alla nobiltà per poi passare a scopi più pratici, ad esempio dopo trattamenti invasivi, come quelli a cui si sottopongono i pazienti oncologici a seguito di chemioterapia oppure per fini puramente estetici o ancora a seguito di calvizie, alopecia e diradamento. Destreggiarsi per scegliere quella giusta, è un’operazione piuttosto complessa, poiché il mercato odierno offre una vasta gamma di parrucche, da quelle naturali a quelle sintetiche, il cui costo è notevolmente diverso. In relazione all’impiego, possiamo distinguerne diverse tipologie:

parrucche per chemioterapia: di elevata qualità, in fibra o naturale, con ottime caratteristiche di traspirazione e resa;

-parrucche per abbellimento estetico: durata molto lunga e di vario genere per assicurare una buona piacevolezza del volto;

parrucche in capelli veri o in fibre porose: resa estetica maggiore e prezzi più alti rispetto alla media;

-parrucche a monofilamento: realizzate in materiale traspirante per la parte superiore e con cuciture elastiche per garantire flessibilità di vestibilità;

parrucche a tessitura o a trama: con fibre cucite su tessuti riuniti fra loro;

parrucche artigianali: lavorate interamente a mano;

parrucche industriali:create in laboratorio.

Al di là dell’uso che se ne fa, c’è da dire che le parrucche per chemioterapia sono detraibili e molte regioni italiane attribuiscono ai pazienti oncologici che ne fanno esplicita richiesta, un bonus per l’acquisto. Sempre in caso di chemioterapia, è opportuno scegliere una parrucca a monofilamento, perché permette una maggiore traspirazione nonché una ottimale adattabilità della calotta, donando un aspetto molto naturale anche al volto.

Inoltre, la parrucca in capelli veri ha il pregio di poter cambiare spesso piega ma richiede più cura e dedizione, a differenza di quella in fibre sintetiche , che è di più facile manutenzione. Esistono parrucche realizzate con fibre giapponesi che imitano il capello naturale perfettamente, sia in relazione alla lucentezza che in relazione allo spessore delle fibre. Per quanto riguarda la calotta, deve presentarsi regolabile, flessibile, morbida e leggera e per l’asciugatura di quelle sintetiche è opportuno non utilizzare fonti eccessive di calore e phon ad alte temperature, perché potrebbero contribuire a danneggiarla.

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