Voglio diventare un dj, ecco come fare

Senza la musica la vita sarebbe un errore”. Così scriveva quasi due secoli fa il filosofo tedesco Friedrich Nietzsche e probabilmente nessun’altra frase racchiude al meglio tutta la bellezza e l’importanza che la musica racchiude nella vita di un uomo. Che sia classica o moderna, strumentale o digitale le note sono la colonna sonora della nostra esistenza, un aspetto fondamentale della vita di tutti i noi. Diventare un bravo musicista o un cantante virtuoso è il sogno di molti, giovani o meno giovani, ma anche aver la capacità di riuscir a far ballare la gente è un’arte, che anche questa appassiona migliaia di persone. Ecco quindi che, soprattutto tra i più giovani, decidono di avvicinarsi al mondo della console e diventare un disc jockey, sognando di diventare un giorno famoso. Che poi si metta dischi nello scantinato in una festa di amici oppure alla Capannina, tempio del divertimento della Versilia o al Piper, storica discoteca della capitale dove si sono esibiti tutti i migliori dj Roma, poco importa perchè quello che conta è far ballare e divertire. Ma come si diventa un dj ? Vediamo i passi da fare per cominciare.

Alcuni passaggi per diventare un dj

Come per ogni cosa, naturalmente, alla base ci deve essere una grande passione per quello che si vuol intraprendere di fare. I risultati non sempre arrivano subito, la gavetta è tanta quindi non ci si deve scoraggiare subito ma si deve continuare a coltivare il proprio sogno e ovviamente a cercare di migliorarsi. Come prima cosa si deve scegliere il genere verso cui ci si vuole dedicare. Ogni tipologia di musica che si vuole proporre ha le sue peculiarità, quindi è in base al genere che poi si dovrà scegliere l’attrezzatura. Quello che all’inizio è fondamentale procurarsi sono cuffie, casse, due giradischi o lettori cd, mixer a due canali volendo anche un software di mixaggio e un microfono. Una volta che ci si è procurati l’attrezzatura bisogna passare del tempo a casa propria, oppure in uno studio se si ha la possibilità di poterne usufruire, per preparare le proprie palylist, lavorando sulla scaletta che di volta in volta si vuole proporre. Naturalmente per ottenere dei buoni risultati si ha bisogno di una grossa conoscenza musicale del proprio campo e di crearsi quindi un adeguato catalogo multimediale dal quale poter attingere. Per migliorare il mixaggio e tra le varie canzoni è utile studiare i BTM (battiti per minuti) e come poter al meglio introdurre, presentare o concludere un brano. L’importante è che ci sia fluidità nella scaletta e per questo è buona norma ascoltare molto i colleghi più esperti e famosi e apprendere dalle loro tecniche per poi rielaborarne alcune proprie. Preparate poi più playlist sarete poi così pronti a potervi esibire, let’s dance !

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